Estrattore o
centrifuga?

Che differenza c'è
tra centrifuga ed estrattore?

La centrifuga possiede una lama sottile circolare che girando ad elevatissime velocità separa il succo della frutta e della verdura dalla polpa. Sfruttando la forza centrifuga, la polpa viene spinta verso un setaccio a fori molto piccoli che filtra il succo trattenendo gli scarti.

L’estrattore possiede invece una coclea, una grossa vite senza fine costituita da un polimero plastico (Ultem) totalmente atossico e privo di elementi metallici, in grado di non spezzare il cibo ma di masticarlo (per questa sua caratteristica è infatti anche chiamato “masticatore”). Gli ingredienti vengono spremuti ricavandone il succo e separando totalmente i residui secchi di frutta e verdura.

Per il nostro organismo un bicchiere di succo di frutta e/o verdura di stagione è sempre ottimale, ma esistono molte differenze tra il prodotto realizzato con una centrifuga e quello di un estrattore.

Una delle differenze principali è il numero di giri.

Una centrifuga effettua tra i 6.000 e i  18.000 giri al minuto, l’estrattore meno di 100 (Kuvings a 60 giri/min).
Più giri effettua il macchinario più si genera calore e viene incamerata molta aria, si favorisce il processo di ossidazione del succo che altera parte degli enzimi vivi e delle sostanze nutritive.

L’estrattore girando a un bassissimo numero di giri non si surriscalda, per questa sua caratteristica gli viene attribuito il nome di «estrattore a freddo» o «slow juicer», mantenendo le proprietà nutritive inalterate.

Con l’estrattore si ottengono pochi scarti e molto secchi perché grazie alla pressatura, il macchinario separa dalla polpa una quantità maggiore di succo. Gli scarti della centrifuga sono più copiosi e umidi perché contengono ancora del succo che non è stato filtrato. Gli estrattori infatti estraggono fino al 30% in più di succo rispetto alle centrifughe partendo da una stessa quantità di frutta/verdura.

Come funziona
Quali benefici
Faq